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Ironia, concorrenti eccentrici e audaci, bellezze
"desnude" e tante risate: da venerdì 28 marzo per 10 puntate torna
Ciao Darwin. Dopo due anni di pausa Paolo Bonolis e Luca
Laurenti solcano ancora il palco del varietà che tra il 1996 e il 2000
ha calamitato l'attenzione del pubblico del sabato sera raggiungendo
ottimi risultati di share (intorno al 27%). I due presentatori, attualmente anche impegnati con Striscia la
notizia, insieme al direttore di Canale 5, Giovanni Modina, e a
Stefano Magnaghi, autore del programma, hanno annunciato le novità e i
particolari di Ciao Darwin 4. «La formula - ha spiegato Bonolis - è quella
ormai sperimentata, anche se la nuova edizione entrerà probabilmente
veramente a regime dalla seconda o terza puntata».
Come sempre, Ciao Darwin sarà caratterizzato
dallo scontro tra mondi e realtà apparentemente opposti ognuno
rappresentato da una squadra di 50 elementi: si parte così con
Veline contro Intellettuali, con Elisabetta Canalis e Maddalena
Corvaglia a capo delle prime ed Irene Pivetti delle seconde, per poi
proseguire con Commercianti e Vu Cumprà (con Elio Fiorucci e i
Fichi d'India), Magre e Ciccione (Nina Moric e Nadia Rinaldi),
Sosia e Omonimi (Paola Barale e Amadeus), Acuti e Ottusi
(Fabrizio Fontana), Roma e Milano (Enrico Brignano e Massimo
Boldi), Vergini ed Esperte (Orietta Berti e Alba Parietti),
Professori e Studenti (Fabrizio Trecca e Pietro Taricone),
Alieni e Terrestri (Marco Columbro e Mike Bongiorno) e per finire
il Diavolo e l'Acqua Santa (Tinto Brass e Cristina
Parodi).
Come già nelle passate edizioni, un pubblico di
200 persone voterà, prova dopo prova, la categoria giudicata migliore, per
arrivare, alla fine del ciclo di trasmissioni a formare l'identikit
dell'italiana e dell'italiano medio di questo
2003.
I concorrenti saranno catapultati in differenti
epoche storiche per la prova a spasso nel tempo e dovranno dimostrare di
avere sangue freddo nella prova di coraggio.
Depositaria del meccanismo della casualità e
simbolo di Ciao Darwin 4 sarà Madre Natura, vale
a dire la bellissima ed eterea brasiliana Tati Rosalino (che
eredita il posto di Vanessa Kelly e Annabelle Brewka), che poeticamente
Luca Laurenti ha definito il "sorriso dell'alba".
La regia è di Beppe Recchia, mentre Marco
Garofalo firma le coreografie del corpo di ballo composto da otto ragazze, due ragazzi e le due prime ballerine
Valentina Olla (la bionda) e Ilaria Spada (la mora).
Tra le novità di quest'anno, alcune brevi sequenze di
immagini, a seconda dei casi spezzoni di film, di documentario o
brevi interviste, che vogliono essere degli spunti di riflessione sui temi
proposti nelle varie puntate di un programma che punta decisamente al
divertimento e che, come ha detto oggi Bonolis, «può dare qualche ora di
distensione in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo». «Il nostro
- ha sottolineato il conduttore-autore - è un
programma che nasce proprio dall'idea del contrasto tra categorie che
molti vorrebbero vedere diverse, mentre sono proprio le differenze che
dovrebbero unire invece di dividere, anche se la storia ci insegna che le
differenze vengono costruite ed utilizzate ad arte».
"Nelle precedenti edizioni", aggiunge Bonolis,
"abbiamo realizzato sfide come bianchi e neri, eterosessuali ed
omosessuali, che per noi sono delle categorie da non dividere e
contrapporre. Questa volta proporremo qualcosa di non già fatto, ma non
tutte le nostre idee sono andate in porto,
come ad esempio quella di una sfida tra leghisti ed extracomunitari o
tra guardie e ladri".
Tra le "menti" del programma Stefano
Magnaghi che, ormai archiviata la sua parentesi alla direzione di Italia 1, torna nelle vesti di autore e curatore.
"Quando Paolo ed io pensammo questo programma", rivela Magnaghi, "avevamo
delle perplessità, non ne eravamo pienamente
convinti, così come non lo erano alcuni dirigenti della rete". "Ho
avuto la pelle d'oca", interviene Bonolis, "quando per la prima volta ho
visto prendere corpo in una scenografia di un teatro di Cinecittà l'idea
originaria mia e di Stefano, è stata una sensazione bellissima".
Adesso la location di
Ciao Darwin non è più negli "studios" romani" ma nel nuovissimo studio 20
di Cologno Monzese, tra i più grandi d'Europa, che sarà collegato al
vicino studio 10 che riprodurrà, di volta in volta, differenti epoche
storiche, dall’era primitiva ai giorni nostri, e sarà inoltre teatro della
prova "a spasso nel tempo".
Cambia anche la collocazione in palinsesto, non più al sabato dove il
programma è stato seguito in media da 4.767.000 telespettatori,
20.3% di share, nella prima edizione, 5.929.000, 26.6%, nella seconda, e
6.378.000, 27.8%, nella terza, ma al venerdì. "Vista la programmazione Rai
del sabato sera forse ora ci mangiamo un po' le mani", dichiara il
direttore di Canale 5 Giovanni Modina che si accontenterebbe di un ascolto
"sul 25-26% di share".
Modina si annovera tra i sostenitori della
primissima versione di Ciao Darwin. "Anche se allora ero arrivato da poco
in azienda, mi fregio di questo piccolo merito", dice il direttore sottolineando come il programma di Bonolis, insieme a
La Corrida, siano stati in grado di "erodere pubblico al sabato di
Raiuno".
Fonti:
http://www.clictv.it/
http://www.tgcom.it/
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